Capitolo 1
Tsumi [Peccato]
Capitolo 2: Confession
Non è salutare per una persona masturbarsi così tanto, credo.
Jin iniziò a sentirsi un po' pesante dopo essere sceso dal treno su cui era stato per le ultime ore; il suo corpo era stanco dopo ancora un altra notte nella quale era stato incapace di dormire senza toccarsi - in continuazione - al solo pensiero del suo incontro nel love hotel con Tsumi.
No, Hikaru. Si disse Jin mentre si aggiustava gli occhiali da sole, evitando gli sguardi delle persone. Ti ha detto il suo nome dopo che ti ha scopato così forte da farti perdere la testa, non ti ti ricordi?
Solo pensarci faceva impazzire Jin. Ogni notte era la stessa cosa, e anche durante la giornata gli bastava chiudere gli occhi per ricordarsi le sensazioni provate quando era stato toccato, baciato e posseduto dall'uomo che non aveva ancora visto in volto. Il ricordo di quell'esperienza si stava incidendo nella sua memoria sempre di più, fino al limite della sua sopportazione; e, non che non si fidasse dei membri del suo gruppo, ma aveva pensato che fosse meglio parlarne con qualcuno al di fuori di esso.
Tutto questo spiegava il perchè ora Jin stesse entrando in un palazzo e premendo il campanello di un appartamento che conosceva fin troppo bene.Yamapi poteva anche essere strano per molte cose, ma se c'era una cosa di cui potevano parlarsi con sincerità, quella cosa era il sesso.
Dovrebbe essere a casa, no? E' sabato... pensò Jin, controllando l'orologio mentre entrava nell'ascensore. Non aveva telefonato a Yamapi per avvertirlo della sua visita, perchè sapeva che se lo avesse fatto il suo amico gli avrebbe chiesto ogni dettaglio del perchè passava a trovarlo- una cosa che Jin non era pronto a rivelare al telefono.
Se non è sveglio lo butto giù dal letto a forza. Devo parlare con qualcuno di sta cosa! si disse Jin nella sua testa, uscendo dall'ascensore quando arrivò al piano e incamminandosi per il corridoio fino a raggiungere l'appartamento di Yamapi. Si guardò attorno e poi provò ad aprire la porta- aperta. Idiota. Non sai che le fangirls potrebbero tentare di violentarti?
Aprendo la porta e scivolando nell'appartamento, Jin si guardò attorno; sembrava che Yamapi si fosse alzato e avesse fatto colazione, visto il casino nella cucina, ma del suo amico nessuna traccia. Jin bisbigliò il nome di Yamapi ma non ebbe risposta. Il ragazzo alzò gli occhi in un gesto di sconforto. Probabilmente si è alzato, ha mangiato, ed è tornato a dormire. Pigrone. Pensò Jin, dirigendosi giù per il piccolo corridoio fino alla camera di Yamapi e aprendo la porta, pronto a tirare giù dal letto il suo amico.
E sicuramente non era per niente pronto alla vista di Yamapi seduto sul pavimento davanti alla grande televisione a guardare dei porno con una mano nei pantaloni.
"Pi!" esclamò Jin, pieno di vergogna, "Sono le dieci di mattina! E' troppo presto per il porno!"
"Non è mai troppo presto per dei porno." rispose Yamapi indignato nonostante l'imbarazzo, prendendo un cuscino da appoggiarsi sulla vita e alzando lo sguardo verso Jin, "E sei tu che sei arrivato a quest'ora a casa mia. Quindi è colpa tua."
Jin stava per iniziare a rimproverare Yamapi di essere un idiota pervertito - anche se era nella stessa identica condizione lui stesso- ma fu improvvisamente distratto dalla televisione. C'erano due bellissimi ragazzi che si baciavano, ma uno - quello coi capelli più chiari - la sua voce...
"Matte. Alza ..." disse Jin, e prima che Yamapi potesse rispondere, afferrò il telecomando sul letto e alzò il volume. Jin riconosceva quella voce fin troppo bene. Quel bellissimo ragazzo, dal viso lascivo e desideroso, era colui che lo aveva posseduto nel love hotel.
"Oddio." sospirò Jin, cadendo in ginocchio, "Hikaru..."
"Conosci il suo nome, eh?" chiese Yamapi, sorpreso dalla reazione di Jin, "Che cavolo hai?"
"Io... oddio, Pi, non ci crederesti." disse Jin, ma raccontò a Yamapi tutta la storia lo stesso, a partire dalle parole di Koki fino a quello che era successo nel love hotel, e fino a quanto si era sentito disperato e desideroso fin da quella sera.
"TU l'hai fatto con HIKARU?" esclamò Yamapi, puntando un dito verso lo schermo, "QUELL'Hikaru? Santo dio, Bakanishi. Che fortuna, bastardo. Anche se," Yamapi fece una pausa, sospirando come fanno spesso le fangirls vedendo lui e Jin, e facendo scivolare un dito sullo schermo, tracciando la curva della schiena dell'altro ragazzo dai capelli scuri, "Io preferisco Sho."
Jin alzò gli occhi verso il soffitto, ma dentro di lui sentiva una stretta al petto. Il solo guardare Hikaru sullo schermo faceva strani effetti al suo corpo. Guardò con attenzione, le sue dita che sussultavano ricordando quanto era liscia la pelle del ragazzo sotto le sue mani. Ogni gemito che proveniva dalla bocca di Hikaru faceva crescere il desiderio dentro di lui; se non avesse fatto in modo di sentire di nuovo il corpo dell'altro ragazzo contro il suo, era sicuro che si sarebbe sentito morire.
"Pi, sto impazzendo?" chiese Jin a voce bassa, mordendosi il labbro inferiore, "Voglio rivederlo..."
"Allora fallo. Chi è che te lo vieta?" affermò Yamampi, seduto accanto a Jin con le braccia attorno al cuscino sulla sua vita, "E mentre ci sei, controlla se Sho è disponibile. Ti sarei in debito per il resto della mia vita."
"Sempre a pensare a te stesso, come al solito." disse Jin, ma si alzò lo stesso e cercò un pezzo di carta per scrivere il numero dell'hotel. Non era sicuro che Yamapi potesse chiedere di una persona per nome, o se anche Sho -'lavorasse' era la parola giusta? - in quel posto.
"Pi, prestami tutti i dvd dove c'è lui."
"Assolutamente no." rispose Yamapi con sguardo serio, scuotendo la testa, "I miei porno rimangono nel mio appartamento, Bakanishi."
"Bene, allora li guardo tutti quì." controbattè Jin, tornando a sedersi difianco a Yamapi con convinzione. Il suo amico sorrise e scosse le spalle.
"Okay allora, fai come se fossi a casa tua."
~
Sto impazzendo.
Jin giocherellò con la cintura di stoffa del suo yukata, il suo corpo teso mentre restava appoggiato contro al muro, troppo in ansia per sedersi. Dopo aver visto tutti i film di Hikaru aveva deciso che un appuntamento in un onsen di lusso era quello di cui aveva bisogno; aveva chiamato di nuovo l'hotel e aveva chiesto se era possibile, anche se lo staff era molto preoccupato del fatto che potesse succedere qualcosa al di fuori delle sue mura. Fortunatamente, Jin aveva abbastanza soldi per riuscire a farli smettere di lamentarsi, ed ora era lì, in una picola villa affittata in un onsen.
Fare sesso con una pornostar. Oddio, cosa mi sta succedendo?
Era ancora più nervoso della prima volta , ma non sapeva il perchè. Era forse il fatto che conosceva la vera identità di Hikaru a farlo sentire così? O forse era che non riusciva a stare due minuti senza pensare all'altro ragazzo?
Jin sentì il suono della porta principale che si apriva; la tensione alle stelle, il suo cuore che correva nel suo petto mentre aspettava, ascoltando i leggeri passi fino a quando la porta della camera da letto, dove si trovava lui, fu aperta.
"Konbanwa, Jin." lo salutò la voce ormai famigliare, e Jin rimase a bocca aperta. Vedere Hikaru sullo schermo era una cosa, ma averlo davanti a se era completamente diverso. Jin non sapeva qual'era la cosa che adorava di più; le labbra che si erano modellate sulle sue con perfezione, le mani che lo avevano tormentato fino alla disperazione, i morbidi capelli che aveva accarezzato quand'era stato privato della vista, o gli occhi... quegli occhi che non aveva mai visto di persona fino ad adesso, occhi che lo ipnotizzavano senza sforzo.
"Hikaru." Jin pronunciò il nome con voce tremante, e il ragazzo sorrise. Mio dio, quel sorriso...
"Hai fatto molto per potermi rivedere." osservò Hikaru chiudendo la porta scorrevole dietro di se, i suoi piedi nudi che si muovevano sui tatami mentre si spostava per arrivare difronte a Jin con un sorrisino, "Ci sono altri che avrebbero fatto questo per te, ne sono sicuro."
Pensi che io non lo sappia? Fan, agenti, altri ragazzi dei Johnny's, altri che lavorano all'hotel, ragazzini carini di qualche host club... potrei averli tutti. Ma non riesco. Non lo farò. Perchè io...
"Volevo te." disse Jin, le parole che scivolavano con facilità dalle sue labbra, "Solo te."
Hikaru sembrava sorpreso, ma sorrise, e Jin non riuscì a trattenersi - e arrossì. Smettila di comportarti come una ragazzina delle superiori!
"Sei determinato." Hikaru rise, avvicinandosi in modo che i loro corpi si toccassero, "Mi piace." aggiunse, facendo scivolare una mano tra i capelli di Jin, le sue dita che sfioravano il collo del cantante. Jin emise un suono glutturale, incapace di trattenersi; aveva desiderato toccare il corpo dell'altro ragazzo per quello che gli sembrava troppo tempo.
Afferrando le spalle di Hikaru, Jin tirò l'altro uomo contro di se e le loro labbra si incontrarono in un bacio appassionato. Jin lasciò che la sua frustrazione si esprimesse totalmente mentre divorava la bocca di Hikaru e lasciava che la sua fosse divorata, così affamato e desideroso del gusto dell'altro uomo che respirare diventava secondario. Come fai? A fare si che io ti desideri così tanto?
"Hikaru, io-" Jin protestò quando le loro labbra si divisero, ma la bocca di Hikaru era già sul suo collo, lasciando segni sulla sua pelle mentre mani abili accarezzavano il suo corpo attraverso lo yukata, zittendolo.
"Le domande dopo." rispose Hikaru contro la pelle del cantante, le sue labbra che si incurvavano in un sorriso, "Sai che ne hai bisogno."
Oddio, si.
Jin fece scivolare le mani giù per il petto di Hikaru cercando la cintura dello yukata e disfacendola mentre spingeva Hikaru all'indietro verso il futon che era stato preparato per loro. Notò l'attimo di sorpresa negli occhi di Hikaru - naturalmente, l'altro ragazzo si aspettava che Jin si sottomettesse dinuovo quella sera - ma poi un ghigno gli lasciò capire che l'idea del cambiamento era piuttosto gradita.
Devo entrare in lui. Devo tentare di ritrovare il controllo... pensò disperatamente Jin mentre caddero entrambi per terra, labbra contro labbra e mani che esploravano ogni punto dei loro corpi. Jin spinse Hikaru finchè la sua schiena non toccò il futon e aprì lo yukata, gemendo involontariamente non appena vide il corpo nudo del ragazzo- che coraggio aveva a non mettere nulla sotto lo yukata!
"Avevo la sensazione che saresti potuto diventare così." disse Hikaru, sorridendo verso Jin e muovendo le spalle in modo che lo yukata scivolasse giù.
"Diventare come?" chiese Jin eccitatamente, muovendo i suoi fianchi in avanti quando le sottili dita di Hikaru si avvicinarono alla sua vita per slegare il nodo della cintura che teneva chiuso il suo yukata.
"Disperato."
A quella parola Jin sentì le sue guance bruciare. Sapeva di esserlo, ma non riusciva ad evitarlo. Hikaru non lo stava dicendo con un atteggiamento superiore, ma il modo in cui lo disse rese Jin ancora più determinato ad essere dominante. Premette la sua bocca contro quella di Hikaru baciandolo appassionatamente, spostandosi in modo che l'altro ragazzo potesse togliergli lo yukata e i boxer che indossava al di sotto lasciandolo completamente nudo.
Sin dall'ultima volta che erano stati assieme Jin aveva passato moltissimo tempo a immaginare che cosa avrebbe potuto fare ad Hikaru; ed ora lo aveva lì..proprio davanti ai suoi occhi. Ansimando, gli baciò la gola ed il petto, esplorando quel corpo che già aveva conosciuto con il tatto. I gemiti di Hikaru riempirono la stanza quando le mani di Jin lo accarezzarono, il suo volto contorto in un'espressione desiderosa.
"Nnhnn... Jin..." il sentire il suo nome pronunciato dall'altro ragazzo lo fece rabbrividire, Jin sentì l'adrenalina ed il desiderio scorrere nel suo corpo mentre toccava le cosce di Hikaru, la sua testa che si abbassava fino a leccare l'erezione del ragazzo. Lasciò che i suoi occhi si sollevassero ad incontrare quelli di Hikaru, rapito dall'espressione sul suo viso mentre prendeva la sua erezione in bocca con lentezza.
Ecco così, gemi di nuovo il mio nome. Arrenditi come tu hai fatto arrendere me. Pensò Jin, gemendo attorno al membro duro nella sua bocca mentre muoveva la testa su e giù, incoraggiato dalle dita di Hikaru tra i suoi capelli. Era piacevole dargli piacere così, così tanto che Jin decise di lasciargli avere un orgasmo in quel modo.
O pensò di farlo, finchè Hikaru non aprì le gambe spingendo in su coi fianchi, offrendosi con un basso gemito che distrusse qualsiasi pensiero logico esistesse ancora in Jin in quel momento. Jin tirò la testa indietro, leccò ancora una volta il membro di Hikaru e i loro sguardi si incontrarono mentre lui cercava il piccolo flacone di lubrificante che si era portato da casa. Devo averti.
"Aah... sugoi...!" Hikaru si inarcò tirando la testa all'indietro quando Jin spinse un dito dentro di lui. Jin gemette e spinse il suo dito più in profondità, sorpreso da quanto Hikaru spingeva verso di lui.
"Motto?" chiese Jin con voce roca, tremando per lo sforzo di trattenersi e preparare il ragazzo. Non aveva mai sentito il bisogno di saltare il tutto e passare direttamente all'atto principale prima d'ora.
"Hai..." rispose Hikaru ansimando, annuendo con la testa e alzandosi a sedere mentre un altro dito entrava in lui, appoggiandosi sui gomiti per spingere verso le dita di Jin ad un'angolazione diversa. Hikaru sorrise e appoggiò una mano sull'erezione di Jin, facendo gemere il cantante e distraendolo per un momento.
"Hikaru, yamero... mi distrai..."
"Non riesci a sopportarlo?" rispose Hikaru, fingendo innocenza e spingendo la sopportazione di Jin al suo limite. Jin gemette e spinse le sue dita più in profondità che poteva, riempiendosi di soddisfazione quando trovò la prostata di Hikaru, facendo tremare la mano dell'altro ragazzo sul suo membro. Riesci a vedere cosa mi fai? E' come se stessi bruciando... pensò Jin mentre faceva sdraiare Hikaru.
"Dentro..." supplicò il ragazzo dai capelli più chiari, inarcandosi contro il futon finchè Jin non riuscì più a trattenersi. Ogni cosa era confusa nella sua testa mentre tirava indietro le sue dita, apriva il preservativo, se lo metteva e poi entrava in Hikaru con una sola spinta.
Oh mio dio.
"Hikaru," sussurrò Jin, scioccato dalle sue azioni non appena realizzò cosa aveva fatto, "Daijoubu? Ti ho fatto male?" chiese, spaventato anche se distratto dal fatto che Hikaru era caldo e stretto attorno a lui. Il ragazzo si limitò a sorridere e a leccarsi le labbra, afferrando le braccia di Jin con un lungo sospiro.
"Sto bene," rispose Hikaru, muovendo i suoi fianchi contro quelli di Jin per dargliene una prova, "Mi piace..." aggiunse con voce roca, e se solitamente quella frase avrebbe riempito di soddisfazione Jin, questa volta non sentiva il bisogno di vantarsene.
Era meravigliosamente piacevole essere dentro ad Hikaru; quando il cantante iniziò a muovere i fianch con movimenti ormai conosciuti, si rese conto che non aveva mai desiderato qualcuno così tanto. Aveva avuto degli amanti, naturalmente, ma di solito erano così stupiti o intimiditi dal fatto che era lui con cui lo stavano facendo e il sesso era sempre un po' strano. Ma Hikaru era diverso...
Mormorando qualcosa sottovoce, Jin si abbassò per baciare Hikaru, il contatto delle loro bocche fece accelerare il suo cuore mentre spingeva in lui più e più volte, nel suo corpo un bisogno che non riusciva a capire veramente. Tutto quello che sapeva era che ogni volta che il colto di Hikaru si contorceva per l'estasi gli faceva venire voglia di vederlo di nuovo. Perchè non è abbastanza? Perchè anche se sono dentro di te e tu stai gemendo il mio nome, ti voglio ancora?
"Ohh... Jin~" sospirò Hikaru, l'eco della sua voce che risuo nava nella stanza mentre Jin toccò quel punto in lui che gli fece accorciare il respiro. Avvolse le gambe attorno alla schiena del cantante, un brivido di piacere trapassò il corpo di Jin per la loro nuova vicinanza mentre il cantante faceva scivolare una mano tra di loro, le sue dita che si avvolgevano attorno all'erezione di Hikaru.
"Vieni, fallo per me," lo incitò Jin, accarezzando Hikaru a tempo con le sue spinte, il suo corpo vicino all'orgasmo, "Hikaru... urla il mio nome..." chiese in modo rude, respirando pesantemente mentre guardava negli occhi del ragazzo. Fallo, prima che io non riesca a resistere venga per primo, fallo,così saprò se è piacevole come lo è stato per me...
Hikaru chiuse gli occhi, la sua bocca aperta mentre urlava il nome di Jincome gli era stato ordinato, il suo corpo che si inarcava contro quello di Jin mentre veniva, e le dita calde e appiccicose di jin ne erano una prova. Il cantante non fece caso al casino e gemette; l'orgasmo di Hikaru aveva fatto si che i suoi muscoli si stringessero attorno all'erezione di Jin, e qualche secondo dopo venne anche lui, tirando la testa all'indietro e gemendo mentre fu invaso dal piacere.
Jin si lasciò cadere tremante, il suo respiro caldo contro il collo di Hikaru e i suoi fianchi che si muovevano ancora leggermente, rifiutandosi di fermarsi. Hikaru si lasciò sfuggire una leggera risata e passò le mani tra i capelli sudati di Jin, le sue gambe rilassate sul futon.
Non voglio essere separato da te... Jin pensò mentre usciva dal ragazzo, le sue dita tramavano mentre si toglieva il preservativo usato e lo buttava nella spazzatura. Hikaru era ancora nello stesso punto di prima, con i segni delle loro azioni sul suo stomaco. Jin si sdraiò accanto a lui, fissando il soffitto, felice.
"Allora...l'hotel... lo fai per divertimento o cosa?" chiese Jin dolcemente, mordendosi il labbro. Hikaru aveva detto che poteva fare domande, dopotutto.
"Qualcosa del genere. I soldi a volte mancano, sai." rispose Hikaru, e la sua voce fece sobbalzare il cuore di Jin. Il cantante annuì, anche se non sapeva se Hikaru lo stava guardando o no.
"Intendi tra i film, ne?" chiese Jin, sorridendo quando sentì Hikaru emettere un suono di sorpresa, "Li ho visti tutti."
"Devo considerarlo come un complimento?" rispose Hikaru replied, spostandosi sul futon. Jin fece per rispondere ma poi rimase zitto, e arrossì. Che cosa devo dirti? Che ho pensato a te e che mi sono toccato così tante volte che sono quasi svenuto? Che non ho accettato proposte da altre persone perchè non erano te?
"Iie, io... io volevo solo sapere qualcosa su di te. Conoscerti." confessò Jin, leccandosi le labbra. E quando non ricevette risposta fece scivolare la mano sul morbido futon fichè il suo mignolo non incontrò quello di Hikaru; girò la testa verso l'altro ragazzo, lasciando che la sua mano coprisse lentamente quella di Hikaru, le loro dita che si incrociavano.
Hikaru lanciò uno sguardo verso Jin e sorrise, e per adesso, era tutto quello di cui Jin aveva bisogno.
~
Yamapi sospirò mentre entrava nella doccia, l'acqua che lo rinfrescava anche dopo il suo giorno libero. Un intera mattinata e parte del pomeriggio a guardare porno con Jin era assolutamente distruttiva per il suo corpo. Non aveva mai aspettato così tanto per toccarsi in tutta la sua vita, anche se era contento che Jin fosse andato da lui e gli avesse raccontato di Hikaru; chissà, magari l'hotel avrebbe richiamato e organizzato un incontro per lui e Sho. Aveva il diritto di sognare, no?
"Mmm..." il suono di piacere risuonò tra i muri della doccia mentre Yamapi faceva scivolare una mano giù per il suo corpo, appoggiandosi al muro mentre si toccava. Troppe ore di immagini erotiche lo avevano fatto impazzire; le sue dita si mossero velocemente sulla sua erezione, causando sospiri e gemiti mentre sentiva la tensione nel suo stomaco, l'avvertimento che si stava avvicinando all'orgasmo. Capelli scuri e bagnati si appiccicarono sul suo collo mentre spingeva scivolando nella sua mano, i suoi occhi che si chiudevano nel mezzo di una fantasia.
Però, mentre Yamapi si dava piacere nella doccia, non sentì il telefono che suonava, o il click della segreteria telefonica, e neanche il messaggio che lo seguiva:
"Konbanwa, Yamashita-san. Sono Sho. Se le va bene, magari le piacerebbe venire all'hotel il prossimo weekend...le informazioni la aspetteranno alla reception. Sarò lì ad aspettarla."
**CONTINUA**