venerdì 18 aprile 2008

Fan Fiction: Metropolitana

Capitolo 1

Metropolitana
Shinya

**

Quando apro gli occhi
Non capisco dove mi trovo.
Ci sono delle lenzuola candide a coprirmi
E degli oggetti che non ho mai visto a circondarmi.
Non conosco nessuno che abbia una chitarra in camera
O che abbia una poltrona foderata con una stoffa leopardata.
Non conosco nessuno che abbia una camera del genere.
Allora
Dove mi trovo?
Dove sono?
Che ho combinato ieri?
Chiudo gli occhi
Cercando di ricordare
E delle immagini fugaci mi corrono davanti agli occhi.
Sho che mi fissa incredulo.
Io che urlo.
Che mi sento umiliato.
Che butto via lo spazzolino.
Che recupero di fretta le mie cose.
Che esco da casa sua.
Che vago
Senza meta
Fino ad incontrare NAGI.
Poi io e lui
In camera
E io che lo prendo con forza.
Con cattiveria.
Riapro gli occhi.
Ho violentato NAGI…
Che cosa sono diventato…?
Che mi sta succedendo?
Nessun rifiuto mi aveva mai distrutto così…
Perché?
Perché Sho deve essere così importante per me?
Perché?
Porto le mani agli occhi e le piggio forte
Sperando che le lacrime si ricaccino indietro.
Vorrei fuggire da questa realtà
Ma non posso.
Non sono il protagonista di uno degli stupidi cartoni che guarda Sho…
Non posso modificare il passato…
Non posso…
Cancellare…
Non posso…
“Ti sei svegliato, finalmente?”.
NAGI!
Sbarro gli occhi
E mi trovo subito a fissare i suoi.
“Pensavo non volessi svegliarti più. Ieri sera mi sei caduto addosso come un sacco di patate”.
“Scusa…” dico.
“Non preoccuparti”.
“No, per tutto… per il resto… insomma… per…”.
Non so neanche io cosa dire.
“Non preoccuparti. Non eri in te. Ma se lo rifai ti svago i denti”.
Mi minaccia con un pugno scherzoso
E un occhiolino.
Non ce l’ha con me.
Meno male...
"Scusa davvero".
"Non c'è problema. Te l'ho già detto".
Io sorrido.
O almeno ci provo.ha con me.
no.
pugno scherzoso
un sacco di patate"he guarda Sho...
"Mi dici cosa è successo veramente?".
Veramente?
Cosa sa?
Chi gliel'ha detto?
Sho?
Impossibile...
"In che senso?".
"Ho preso in prestito il tuo cellulare, prima. Ho spulciato tra le ultime chiamate e c'era solo Sho... così ho chiamato lui. E mi ha chiesto, tutto trafelato, dove fossi" fa un sorrisetto, questa vipera bastarda, e mi fissa negli occhi con ironia "Così gli ho detto che eri a casa mia... e che mi ero preso cura io di te...".
Cosa?
"Vaffanculo, NAGI! Che cazzo gli sei andato a dire?".
Adesso la situazione peggiorerà pure!
Se almeno mi aveva creduto
Se almeno aveva creduto che era vero che lo amo
Adesso penserà che sono un bugiardo.
Che ho trovato subito qualcuno con cui rimpiazzarlo!
Merda!
Merda
Merda
Merda!
"La verità".
Sorride.
Beffardo.
E se avessi abbastanza forza per alzarmi
Verrei lì e ti spaccherei i denti, brutta puttana.
"Che ti ho incontrato, ti ho portato a casa mia e abbiamo fatto sesso".
Lo ammazzo!
Lo ammazzo!
"Brutto stronzo...".
Lui ride.
"Credevi forse che non sapessi?" mi fissa negli occhi con biasimo "Credi forse che non so che stavi con Sho? Mi reputi così idiota?" ride "Eppure, mio caro, è così evidente che lo ami! Ti si legge in faccia! Sei così palese! Quasi vomitevole!".
Lo fisso.
Vorrei spaccargli il muso.
E lo faccio.
Mi alzo con uno scatto
Mi paro davanti a lui
E gli do un destro assurdo
Che lo sbatte al muro.
Lui mi fissa con sfida.
Si asciuga il labbro che sanguina.
"Dopotutto... hai pure il coraggio di picchiarmi? Dovresti solo ringraziare che non ho chiamato la polizia... dopo quello che hai fatto".
Sorrido.
Cattivo.
Con l'espressione più maligna che riesco a trovare.
"Come se ti dispiacesse essere scopato. Vaffanculo. Nessuno ti avrebbe preso sul serio. Sei un attore porno, ricordi? Il sesso è il tuo mestiere. Se hai il culo sfondato non è di certo colpa mia".
NAGI sgrana gli occhi.
Non se lo aspettava.
Non da me.
Che di solito sono tranquillo
E mi faccio gli affari miei.
Ma lo sono
Finché uno non mi provoca.
A quel punto
Posso anche diventare l'essere più cattivo della terra.
"Beh... puoi anche picchiarmi... ma ormai il tuo Sho... lo hai perso...".
Mi tocca nel punto più doloroso.
Per ferire.
Per far male.
Per uccidermi.
Vorrei gridare e spaccare tutto.
Ma non posso.
Non posso.
"L'avevo perso già da prima" rispondo.
Non gli darò mai la soddisfazione di dire che è stato lui a farci lasciare.
Mai.
Afferro le mie cose e prendo la porta.
Esco in men che non si dica e corro per la strada come un forsennato.
Sento il telefono nella mia tasca squillare.
Mi fermo e lo afferro.
Guardo il nome sul display.
Sho.
Il cuore mi batte all'impazzata.
Vorrei rispondere subito
Senza aspettare
Ma non ne ho il coraggio.
E se mi dice delle cose orribili?
Se non mi dice quello che spero?
Se mi dice che mi odia...
Dio...
Cosa faccio?
Non lo so cosa potrei fare...
Il telefono però continua a squillare.
Non voglio nemmeno che la chiamata si interrompa senza che io abbia risposto.
Potrebbe pensare che non voglio parlare con lui.
Che lo faccio apposta a non rispondergli.
Quindi mi decido.
Premo il tasto della cornetta vedre
E la musica di Utada Hikaru si spegne
Avviando così la chiamata.
Mi porto il telefono all'orecchio con una lentezza esasperante
E quando ce l'ho vicino
Sussurro:
"... pronto...?".
"Hikaru! Sono io, Sho!".
Lo so chi sei, dannazione
Lo so.
Per questo mi tremano così le gambe.
"E' da ieri sera che cerco di chiamarti. Dove sei?".
"Io... non lo so... sono... davanti a un grosso grattacielo...".
"Hikaru, ci sono migliaia di grossi grattaceli a Tokyo".
E' spazientito.
"Lo so. Ma non so davvero dove sono...".
"Senti, fai una cosa, raggiungi l'imbocco della Metropolitana, il primo che trovi, e dimmi che uscita è. Ti raggiungo io".
Mi muovo a tentoni, cercando l'imbocco di una Metropolinata.
Dopo qualche minuto ne trovo una.
Shibuyaku Nord.
"Sono a Shibuyaku Nord".
"Okay. Aspettami lì e non ti muovere. Cerco di fare più in fretta che posso".
Chiude la chiamata senza darmi il tempo di replicare.
Perché vuole vedermi?
Cosa vuole dirmi?
Cosa vuole dire più di quello che ha detto il suo silenzio?
Sento le gambe tremare.
Ho paura.
Non voglio affrontarlo.
Non sono pronto.
Come faccio?
Me lo sto ancora chiedendo quando sento il suo famigliare calore arrivarmi dalla spalla a tutto i corpo
Mentre la sua mano mi tocca
Per richiamare la mia attenzione.
Alzo di scatto lo sguardo
E vedo il suo preoccupato.
"Finalmente ti ho trovato" mi dice.
"Scusa".
"Perchè sei scappato ieri sera?" mi chiede
Mentre si siede di fianco a me, sulla panchina pocco distante dall'uscita delle Metro.
"Che altro avrei dovuto fare?".
Già, che altro?
Dopo che mi hai guardato in quel modo.
Dopo che sei stato in silenzio.
Cosa avrei dovuto fare?
"Starmi ad ascoltare, ad esempio".
"Ero già stato umiliato abbastanza".
"Come sai che ti avrei umiliato? Sai forse cosa volevo dirti?".
E me lo domandi?
Dopo quello che hai fatto?
O meglio
Che NON HAI FATTO!
"Che non provi le stesse cose per me, che ti dispiace e che se voglio possiamo rimanere amici e bla bla bla... le classiche scuse per scaricare una persona".
"Non volevo dirti questo?".
"Certo, magari non proprio così. Magari sei tanto bravo da inventarti addirittura qualcosa di originale per mollarmi, ma il succo della faccenda è quello lì..." sorrido amaramente "Non serve che ti impegni. So che vuoi moll...".
Non riesco a finire.
La sua bocca è sulla mia
Nel più dolce dei baci ricevuti.
Sento le sue labbra umide posate con forza sulle mie, secche per la tensione che avverto.
Il suo respiro mi solletica una guancia
E io vorrei solo che il tempo si fermasse.
Adesso.
In questo momento.
Quando le nostre labbra sono incollate
Come i nostri occhi.
Aperti.
Che si fissano.
Ma lui si stacca da me
E io non so che dire.
Balbetto qualche idiozia.
Non so neanche cosa sto dicendo.
"Lo hai fatto per zittirmi?" chiedo.
"No".
"E allora perchè?".
Il suo braccio intorno alle mie spalle mi sta mandando a fuoco.
Non capisco nulla...
"Perchè ti amo..." sussurra piano.
Ha le guance scarlatte.
Il mio cuore batte all'impazzata.
"Non è possibile...".
Non lo è davvero.
Non può essere.
"Come no?" mette il broncio lui.
"Ieri sera eri terrorizzato... volevi fuggire... lo so... te lo leggevo in faccia... non può essere cambiato molto... in appena una sera".
"Ieri sera mi hai colto alla sprovvista. Non credevo potessi dirmelo. A dire il vero non credevo nemmeno che qualcuno potesse mai innamorarsi di me...".
Ma che sta dicendo?
Si rende conto che sta sparando un mucchio di stronzate?
Come fa a dire
Che credeva impossibile
Che qualcuno si innamorasse di lui?
Ma si è visto?
Se ne rende conto di quanto è bello?
"Eppure lo hai fatto. E, cazzo, mi hai colto alla sprovvista, davvero. Non me lo aspettavo sul serio. Non sapevo che rispondere semplicemente perchè non avevo ancora capito cosa provavo esattamente per te. Ci avevo riflettuto sopra parecchio, ma non avevo trovato una vera risposta. Sapevo che ti volevo bene, ma non sapevo dove finisse il bene e iniziasse l'amore...".
"E come hai fatto a capirlo adesso?".
La voce mi trema.
Non può essere vero.
Me lo sta dicendo sul serio?
Mi sta seriamente dicendo che mi ama?
"Quando stamattina NAGI mi ha chiamato ho capito subito che qualcosa non andava... e quando mi ha raccontato quello che era successo ho sentito una gelosia immonda salire a incendiarmi le vene. E, Hikaru, ringrazia che non ti ammazzo... comunque... grazie a quella telefonata ho capito che ti amo. Che tengo davvero a te. Che sei importante".
Mi fa una carezza su una guancia.
"La cosa più importante per me".
Scoppio a piangere come un deficente
Ed e' davvero così che mi sento
Ma non posso farne a meno.
Lui sorride e mi abbraccia con amore.
Adesso posso dirlo.
Con amore.
Finalmente.
"Se becco NAGI lo polverizzo...".
Sorrido.
"C'ho già pensato io" gli comunico.
Lui fa una faccia interrogativa.
"Gli ho dato un destro in faccia e della puttana".
"Oh, ottimo!" sorride lui, abbracciandomi stretto.
Anche io sorrido.Lo bacio sulla bocca.
"Ti amo, Sho, ti amo tantissimo...".
Lui mi sorride e mi bacia.
"Anche io. Ma molto più di te!".
"Cosa? E perchè?".
Lui si alza in piedi mentre scoppia a ridere
E tenendomi la mano
Mi trascina su.
"Perchè io sono più passionale di te!".
"Non dire idiozie!" gli ribatto
Mentre ci avviamo
Fianco a fianco
All'imbocco della Metropolitana
Pronti ad una nuova vita
Insieme.

**FINE**

6 commenti:

Anonimo ha detto...

ahhh che billa questa fic!!il lieto fine mi piace sempre *__* sono troppo pucci quei due shi shi!!sono fatti per stare insieme!!+convinta della cosa+
non vedo l'ora di leggere altre belle fanfic su questa coppia!^__^
ciao ciao!!XD

Anonimo ha detto...

Ciao! Grazie per Commentare sempre! Continua così e spargi la voce! *__*!
Comunque ho in serbo diverse Fan Fiction, sia mie che di altre brave Autrici! Continua a seguirmi e vedrai! *__*!

Anonimo ha detto...

Che bella *_* il finale poi è così çwç pucci ♥ mi piace davvero troppo come scrivi~
u_u *tornò dopo giorni di astinenza da piccì*
°ç° Tanto per darmi un'identità *si sente sconosciuta*... Sheccha.

Anonimo ha detto...

Ciao Seccha! Benvenuta! Continua a seguire, mi raccomando!
Troverai presto altri miei racconti e, soprattutto, altri racconti di altre bravissime Autrici!

Anonimo ha detto...

*__*9 YEEP non vedo l'ora! XD

Anonimo ha detto...

Se mi prende l'ispirazione ne metto su una anche oggi pomeriggio! XD!