giovedì 24 aprile 2008

Fan Fiction: Tsumi [Peccato]

Autrice: Kaiamira
Traduttrice: VisualPrincess

Tsumi [Peccato]
Capitolo 1

Non riesco a credere di starlo facendo davvero.

Era stato Koki a suggerire a Jin di passare il suo compleanno trovandosi qualcuno con cui farlo; Jin aveva portato all'estremo il suggerimento, aveva cercato uno dei più costosi love hotel della città e aveva richiesto un partner - un ragazzo qualsiasi, bastava che fosse bravo in quello che doveva fare - andare da lui e mettere in atto una delle poche fantasie segrete di Jin.
Jin si guardò attorno, osservando la stanza dal suo posto sul largo letto dalle lenzuola di seta; le luci erano soffuse, e un muro era ricoperto da specchi, anche se lui sapeva che non avrebbe visto nulla in quegli specchi, poichè aveva pianificato di essere privato della vista per tutta la serata. La maggior parte dell'arredamento era nero o argento, assolutamente all'altezza del denaro che aveva pagato per prenotare il posto. Il tappeto era rosso e dava una bella sensazione contro i suoi piedi mentre dondolava le gambe, lanciando occhiate ansiose all'orologio. Fai veloce.
Ci fu un leggero bussare alla porta. Tentando di trattenere un brivido, Jin si fece scivolare sugli occhi la benda che giaceva accanto a lui e la legò, ricadendo all'indietro sul letto con un sospiro.
"Konbanwa, Akanishi-san. Ha già messo la benda?"
Oh cazzo, che voce sexy.
"Hai." rispose Jin, e ascoltò mentre il ragazzo entrava nella stanza e chiudeva la porta. Jin non riuscì a sentire nient'altro poichè il suo cuore batteva troppo forte, ma sentì il letto muoversi.
"Sei molto carino, Akanishi-san." gli disse la dolce voce, mentre un dito toccava la guancia di Jin facendolo rabbrividire, "Sei ancora daccordo con quello che hai detto all'hotel per stanotte?"
Jin annuì, ricordandosi con facilità le sue richieste; un partner molto bravo con una voce sensuale, la benda, ed essere dominato - per la prima volta nella sua vita
"Molto bene." mormorò la voce, accanto al suo orecchio, "Puoi chiamarmi Tsumi."
Tsumi? Peccato? Questo ragazzo è proprio fatto per- oh mio dio. Il flusso dei pensieri di Jin venne completamente interrotto quando il calore bagnato della lingua dell'altro ragazzo toccò delicatamente il suo orecchio, tracciandone il contorno e facendolo contorcere. Tsumi fece un risata bassa, e il suono arrivò dritto all'eccitazione di Jin.
"Tsumi-kun,"mormorò Jin, tirando la testa all'indietro quando la bocca calda si spostò sul suo collo, "Ohh..."
"Sei già duro, Akanishi-san."
"Per favore, chiamami Jin." Perchè l'ho detto? Perchè voglio sentirlo dire il mio nome con quella voce fottutamente sexy?
"Jin." rispose Tsumi, la sua voce così sensuale che Jin aprì la bocca per respirare, e subitò sentì la pressione delle labbra di Tsumi sulle sue. Era strano, baciare senza poter vedere, ma le labbra di Tsumi erano calde e morbide, e si modellavano contro quelle di Jin, quel bacio riempì il suo corpo di impazienza. Sa benissimo cosa sta facendo... oddio, spero che sia bravo così in tutto.
Consumato dal primo bacio, Jin non si vergognò ad inarcarsi leggermente quando dita leggere incominciarono a disfare i bottoni della sua camicia uno ad uno, come se Tsumi avesse tutto il tempo del mondo. La lentezza fece crescere il desiderio in Jin e lui lo fece capire al ragazzo, bacio dopo bacio.
"Questa è la prima volta che ti sottometti?" bisbigliò Tsumi contro le labbra di Jin, la punta della sua lingua che sfiorava la bocca del cantante. Jin si lasciò sfuggire un leggero gemito ma annuì, tentando di alzarsi per togliersi la camicia; ma la mano di Tsumi rimase premuta contro il suo petto, trattenendolo al suo posto.
"Rilassati, Jin." mormorò, e Jin obbedì, "Goditela." lo incoraggiò Tsumi, la sua mano che correva su e giù per il petto di Jin, le dita che toccavano i capezzoli di Jin prima che abbassasse la testa e li toccasse con la lingua, i suoi capelli che solleticavano la pelle di Jin.
Oh cazzo oh cazzo oh... la mente di Jin correva; la voce di Tsumi era così sexy, e il modo in cui lo stava toccando ed accarezzando stava portando il suo corpo in uno stato di eccitazione che non aveva mai provato prima. Si leccò le labbra e mosse le sue mani alla cieca finchè non trovò le spalle di Tsumi, stupito dal fatto che l'altro uomo si era già tolto la maglietta. La sua pelle è così morbida...
"Ti piace l'idea di essere indifeso?" chiese la voce maliziosa di Tsumi mentre la sua lingua giocherellava col capezzolo di Jin, "Dare te stesso?" aggiunse con voce roca, una delle sue mani che scivolava giù per il torso di Jin e premeva contro il rigonfiamento dei suoi jeans.
"H-hai," rispose Jin mormorando, "voglio essere alla mercè di qualcun altro." ammise leggermente, il rossore che saliva sul suo volto. Sono sempre in controllo , devo sempre trattenermi in ciò che faccio. Sta sera voglio che sia qualcun altro a dirmi cosa fare e a darmi quello che voglio. Cazzo, Tsumi... non stuzzicarmi. Pensò Jin, facendo scivolare le mani nei morbidi capelli di Tsumi's, assaporandone la sensazione tra le dita. Lo faceva impazzire il fatto di non sapere com'era l'altro ragazzo, ma la cosa aggiungeva fascino e lasciava a Jin la possibilità di immaginare man mano che toccava il corpo di Tsumi.
"Motto," chiese Jin mentre premeva i suoi fianchi contro la mano di Tsumi, desiderando più pressione, "Toccami..."
Tsumi rise leggermente, il suono profondo e inequivocabilmente sexy. Un brivido di eccitazione atraversò il corpo di Jin quando sentì le mani di Tsumi sbottonare la sua cintura e abbassare la zip, mentre le labbra del ragazzo premevano baci appassionati sul suo petto e torso come se stessero tentando di divorare la sua pelle.
Jin sapeva di essere totalmente ipersensibile, ma non riuscì a non gemere con fare bisognoso e a non inarcare i fianchi mentre Tsumi gli tolse i jeans e i boxer, togliendogli infine anche la camicia. Voglio venire adesso...
"Lo vuoi già, non è vero?"sussurrò Tsumi, le sue dita che si avvolgevano attorno all'erezione di Jin accarezzandola lentamente. Jin si lasciò fuoriusicire un sospiro e annuì velocemente, tirando i capelli di Tsumi.
"Allora, apri le gambe."
Jin sentì la sua faccia arrossire e diventare calda, ma quella voce... non poteva dire di no. Mentre Tsumi lo accarezzava lentamente Jin allargò le gambe, le lenzuola erano fredde contro la sua pelle mentre lui si offriva nel più vulnerabile dei modi. Non riuscì a trattenere il suono di sorpresa quando Tsumi si spostò improvvisamente, alzandosi dal letto. Dove vai?
"Non hai idea di quanto sei bello così, Jin." disse Tsumi, e il cantante sentì il rumore della stoffa che scivolava contro la pelle- Tsumi si stava togliendo i pantaloni, e Jin fu tentato di toccarsi e venire, ma in qualche modo riuscì a resistere. Quando Tsumi ritornò da lui, Jin sentì l'altro uomo inginocchiarsi tra le sue gambe, spingendole più di lato per guardare meglio.
Jin girò la testa da un lato, leccandosi le labbra tremanti. Non si era mai sottomesso a nessuno, e non poteva fare a meno di essere nervoso, anche quando le mani calde di Tsumi gli accarezzarono le cosce per tranquillizzarlo. Jin immaginava che l'altro uomo sarebbe stato sicuramente delicato con lui, ma era così impaziente di essere unito a Tsumi che era quasi spaventoso.
"Rilassati." lo incitò Tsumi ancora una volta, la sua voce sicura e melodiosa alle orecchie di Jin. Il cantante strinse le lenzuola tra le dita per allentare la tensione nel suo corpo, il suo respiro si velocizzò quando sentì che Tsumi aveva aperto il cassetto che era stato riempito di lubrificanti, preservativi e altre cose che Jin aveva controllato prima.
"T-Tsumi..." Jin mormorò il nome quando delle dita bagnate raggiunsero la sua apertura; il suo corpo non era abituato a quel tipo di cose, e a meno che non fosse stato distratto da qualcos'altro, non sarebbe mai riuscito a raggiungere l'orgasmo. Ma sembrava che Tsumi lo sapesse; il calore delle sue labbra incontrò quello di Jin e il letto scricchiolò leggermente, una calda lingua scivolò contro quella di Jin mentre un sottile dito premeva in lui.
Ti voglio dentro di me così tanto... come riesci a farmi questo? pensò Jin avvolgendo un braccio attorno al collo di Tsumi, assaporando il dolce odore dell'altro ragazzo mentre veniva gentilmente penetrato dall'indice di Tsumi. Era fastidioso, ma si abituò alla sensazione mentre Tsumi lo distraeva con baci profondi e eccitanti movimenti della lingua contro la sua pelle.
Presto le dita divennero due, e poi tre, e Jin si lasciò completamente andare; quando Tsumi toccò la sua prostata, Jin si lasciò sfuggire un gemito di piacere, inarcandosi sul letto, la benda umida per il sudore.
"Motto, motto..." chiese -no, stava supplicando adesso- desiderando Tsumi come se fosse una droga. Le dita di Jin toccarono ogni centimetro del corpo del ragazzo, trovando i punti che gli procuravano piacere e ricavando gemiti dall'amante che non aveva ancora visto in volto, tentando di memorizzare i luoghi che facevano perdere il controllo a Tsumi.
"Sei pronto." disse Tsumi tra i respiri, il suono riempì Jin di soddisfazione, quasi come il rumore di un preservativo che veniva aperto. Sollevando i fianchi desideroso mentre Tsumi si appoggiava su di lui, Jin si lasciò sfuggire un gemito quando la punta dell'erezione premette contro la sua apertura. Oddio, sta davvero succedendo. Tsumi...
Senza vergogna, Jin nascose la sua faccia nel collo di Tsumi mentre l'altro ragazzo spingeva dentro di lui; faceva male, ma allo stesso tempo era così piacevole, come se fosse posseduto completamente. Qualsiasi pensiero lo lasciò in quel momento, a parte: Tsumi, Tsumi, Tsumi...
"Daijoubu?" la voce di Tsumi era così sexy mentre poneva quella domanda, facendo rabbrividire Jin. Le unghie del cantante affondarono nei fianchi del ragazzo mentre emetteva un suono bisognoso, muovendo i suoi fianchi contro quelli di Tsumi per fargli capire che il fastidio iniziale era passato. Sentì Tsumi sorridere quando le sue labbra premettero contro la fronte di Jin, l'azione quasi troppo dolce nel mezzo della loro unione carnale.
Tsumi incominciò a muoversi lentamente, facendo si che ad ogni movimento il piacere attraversasse il corpo di Jin, la sensazione di venire svuotato e di essere riempito continuamente lo faceva impazzire. Afferrò in una stretta il corpo di Tsumi e quando trovò la forza spinse velocemente verso di lui, adorando il modo in cui il suo corpo tremava quando Tsumi spingeva sempre più in profondità . Oddio...
"Tsumi~~" gemette Jin, inarcandosi per avere più contatto, più forza, più tutto. Una delle mani di Tsumi strinse un suo fianco, usando la stretta come aiuto per spingere in giù Jin sempre più forte finchè il cantante sentì che non riusciva più a respirare, ogni nervo nel suo corpo incendiato dal piacere. Con disperazione fece scivolare una mano tra i capelli di Tsumi e lo tirò verso di se per un bacio profondo, gemendo contro la bocca non vista del ragazzo finchè, finalmente, si arrese e venne tra i loro due corpi con più intensita di qualsiasi altra volta si ricordasse.
Affondando nella sensazione dell'orgasmo, Jin gemette debolmente ad ogni spinta aggiunta mentre Tsumi soddisfava il proprio piacere, l'erezione dell'altro ragazzo ancora meravigliosamente piacevole dentro di lui. Jin fece il suo meglio per muoversi contro ogni spinta anche se il suo corpo era pervaso da una sensazione di pesantezza e di soddisfazione; pochi secondi dopo Tsumi gemette, il suono si incise nella memoria di Jin mentre sentiva il corpo dell'altro ragazzo tremare per il sollievo dell'orgasmo.
Ansimando, Jin si lasciò sfuggire un lamento quando Tsumi si ritrasse, già sentendo la mancanza di quella sensazione. Che cavolo mi ha fatto?
Per un attimo restarono silenziosi; Tsumi si tolse il preservativo usato e accarezzò delicatamente il corpo di Jin, le leggere carezze che calmavano il corpo eccitato del cantante.
"Arigatou." mormorò Jin, mordendosi il labbro inferiore. Sentì Tsumi avvicinarsi, e poi la leggera pressione delle labbra del ragazzo che baciavano gli occhi chiusi di Jin attraverso la benda.
"Non devi ringraziarmi, Jin." rispose Tsumi delicatamente, spostandosi; Jin si rattristò quando sentì l'altro ragazzo vestirsi, arrossendo per la sua stessa delusione. Voglio che resti... ammise nella sua mente, ma sapeva che non poteva dirlo a voce alta.
"Posso chiedere di te di nuovo?" chiese a voce bassa Jin, esitando quando sentì Tsumi avvicinarsi alla porta. Non era partito con quella intenzione quella sera, ma adesso l'opzione gli sembrava molto attraente.
"Hai. Ma certo."
Grazie a dio. Ma ora voglio sapere...
"Tsumi?" chiese, desiderando di non essere lasciato da solo ancora per un po'. Si spostò sul letto e si alzò a sedere, la benda ancora sui suoi occhi.
"Hai, Jin?"
"Mi diresti come ti chiami?" domandò Jin. Sapeva che il nome che gli aveva dato era un nome falso, ma non riusciva a togliersi dalla testa il desiderio di sapere il vero nome del ragazzo che aveva esaudito le sue fantasie e anche di più.
La porta si aprì; Tsumi si stava sicuramente mettendo le scarpe. Ci fu un silenzio che preoccupò Jin, ma poi sentì Tsumi ridere leggermente, probabilmente per la decisione di rivelare l'informazione.
"Hikaru."
La porta si richiuse dietro di lui quando uscì.

**CONTINUA**

1 commento:

Mery ha detto...

che bellaaaaaa.. che sensazioni brava.. ^_^